IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELLE TRASMISSIONI TV
E’ sotto gli occhi di tutti la diffusione delle volgarità nei programmi televisivi e nelle pubblicità che con arroganza interrompono anche i rari film e programmi di qualità accettabile.
Molte sono le persone che dicono di non poter più sopportare questa situazione e manifestano l’intenzione di fare qualcosa, almeno per limitare i danni derivanti da programmi e pubblicità sempre più violenti e sempre più volgari.
Non si può semplicemente accettare lo slogan del comune senso del pudore che cambia. Se noi cittadini non facciamo nulla daremo di fatto un consenso implicito a scene erotico-pornografiche e a squallide manifestazioni di violenza gratuita. Se siamo persone responsabili dobbiamo opporci a tutto questo reagendo con azioni civili che consentano alla nostra società di non imbarbarirsi sempre più.
Il 21 novembre 2002 è stato firmato un accordo di autoregolamentazione tra tutte le TV pubbliche e private che si sono impegnate al rispetto di alcuni limiti ben precisi nella programmazione. In base a tale accordo è stata istituita una Commissione con potere di sanzione nei confronti dell’emittente televisiva che non rispetti l’accordo. Tale Commissione, oltre che da rappresentanti delle Istituzioni e delle TV, e composta anche da rappresentanti delle Associazioni di genitori e di consumatori r quindi possiamo sperare che possa effettivamente ottenere qualche risultato positivo. Ma la sola Commissione non è sufficiente, è infatti necessario svolgere interventi capillari e ognuno di noi può, anzi deve, collaborare inviando denunce ed esposti sia alla Commissione che ad altri Enti preposti al controllo della legalità nelle comunicazioni di massa.
L’Afi, insieme ad altre Associazioni di genitori e di famiglie, mette a disposizione sul proprio sito Internet www.afifamiglia.it alcuni modelli di esposto per cercare di fermare gli spettacoli e spot erotico-pornografici o violenti e le e-mail indesiderate contenenti link a siti internet erotico-pornografici.
Invitiamo pertanto tutti gli interessati a visitare il nostro sito per prelevare i modelli di esposto da inviare a chi ha la possibilità di intervenire nei casi sopra citati. Vi invitiamo inoltre a diffondere ad altre persone e famiglie perché solo con un intervento massiccio si potrà effettivamente intervenire.
IL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE PER LE TV:
IL TESTO - Il Codice di auto regolamentazione tv e minori, firmato il 29 novembre scorso davanti al ministro per le telecomunicazioni, impegna le emittenti a migliorare la qualità dei programmi rivolti al pubblico più giovane.
LE REGOLE - E' riservata ai minori la fascia dalle 16 alle 19. La tutela riguarda anche gli spot pubblicitari. La partecipazione dei minori a trasmissioni tv deve avvenire nel rispetto della loro persona.
LA VIGILANZA - Un comitato di controllo formato da 15 membri ha il compito di assicurare il rispetto delle regole. Le sanzioni variano dai 5.000 ai 250.000 euro e si può addirittura arrivare alla revoca della licenza Minorenni e televisione.
LA VIOLENZA Sono 18.000 gli omicidi e le scene di violenza a cui un ragazzino di 14 anni ha assistito guardando in tv film e telegiornali
LE ORE - Nel corso della scuola dell'obbligo sono 15.000 le ore dedicate alla tv contro le 11.000 dedicate allo studio.
I CANALI - I canali televisivi creati appositamente per i bambini sono 87. Trenta sono nati negli ultimi cinque anni.
GLI SPETTATORI Le bambine sono le più precoci: tra i 3 e i 5 anni guardano la tv il 93,6% delle bambine contro il 91,1% dei bambini.
Minorenni e televisione In Italia sono 4 milioni i bambini che guardano la tv ogni giorno. In media restano davanti al video 2 ore e 40 minuti. Uno su cinque guarda però la televisione più di quattro ore al giorno. In Europa, il 46% dei bambini passa circa 4 ore al giorno davanti alla tv. Il 15,6% si addormenta davanti all'apparecchio acceso due volte alla settimana. Negli USA, sui programmi di prima serata delle reti USA vanno in onda in una settimana 45 scene di sesso, 57 omicidi, 99 aggressioni, 22 casi di abusi su minori.
MA NON C' E' SOLO LA TV - Video con donne che sparano all'altezza degli occhi, cartelloni con donne seminude e calendari osé: messaggi comuni a tutte le metropoli e che possono turbare i piccoli.
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